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Il
Parco naturale delle Alpi Marittime è la più estesa area protetta
della Regione Piemonte (27.945 ettari). Il suo territorio, distribuito
tra le valli Gesso, Stura e Vermenagna, confina per 35 chilometri con il
Parco nazionale francese del Mercantour con il quale è gemellato.
Nel 1857 tutta l’area fu decretata Riserva di caccia reale e a sua
testimonianza sono rimaste la residenza estiva di Sant’Anna di
Valdieri e numerose palazzine di caccia. Per facilitare l’attività
venatoria di Vittorio Emanuele II e dei suoi successori venne costruita
una fitta rete di sentieri, accresciuta negli anni precedenti la 2ª
guerra mondiale per la costruzione del “Vallo alpino del Littorio”.
Una viabilità che ha grande valenza architettonica e turistica.
L’ambiente naturale è aspro e in pochi chilometri passa dagli 800
metri dei fondovalle ai 3297 metri della cima dell’Argentera: uno dei
quattordici tremila nell’area protetta da cui si può scorgere il mare
e la Corsica.
Il nucleo centrale del parco è formato da rocce di origine cristallina
circondato, a quote più basse, da una copertura sedimentaria composta
da arenarie e calcari. L’azione dei ghiacciai che anticamente
ricoprivano le montagne ha lasciato evidenti segni: morene, rocce
montonate e laghi. Di quei ghiacciai ne sono rimasti alcuni, nel
massiccio dell’Argentera e del Gelàs, che resistendo ai mutamenti
climatici costituiscono il più meridionale baluardo dei ghiacciai
alpini, distante solo 40 chilometri in linea d’aria dalla Costa
Azzurra. |
Il pian del Valasco
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Il lago
di Valscura
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Vera
ricchezza del territorio e del paesaggio sono l’ottantina di laghi,
quasi tutti di origine glaciale, incastonati tra le rocce o circondati
da pascoli. Tra gli aspetti di maggior pregio del parco vi è quello
floristico-vegetazionale. Cospicuo è il numero di specie e quello di
endemismi come la sassifraga florulenta o la primula allionii. Buona
parte delle piante è stata riunita nel Giardino botanico Valderia alle
Terme (apertura 15/6 –15/9).
I visitatori possono contare sull’osservazione di fauna, in
particolare di camosci, perché vi è una delle densità più elevate
delle Alpi. Gli animali tipici delle Alpi occidentali sono tutti
presenti (stambecco, capriolo, marmotta, aquila, gracchio…); il lupo
ha fatto recentemente e spontaneamente la sua ricomparsa mentre il
gipeto è in corso di reintroduzione da alcuni anni. |